CCI FOTOVOLTAICO + CHECK-UP COMPLETO

Pianifica con noi l’adeguamento del CCI e ottieni un check up completo e gratuito del tuo impianto fotovoltaico

ADEGUAMENTO DEL CCI: OBBLIGO DI LEGGE per impianti superiori ai 100 kW

Non hai ancora installato il CCI per il tuo impianto fotovoltaico? Ti offriamo un’opportunità imperdibile!

 
  • Contributo Arera (installazione entro dicembre 2026)
  • Fornitura e installazione del CCI eseguite dai nostri tecnici specializzati.
  • Check up completo dell’impianto
  • Progettazione impianto
  • Gestione completa delle pratiche

 

Attenzione! Il mancato adeguamento al CCI comporta il fermo dell’impianto e l’applicazione di sanzioni da parte di ARERA – Installa subito il CCI!

contributo ARERA PER ADEGUAMENTO CCI. COME FUNZIONA?

Per gli impianti esistenti, è previsto un contributo forfettario per l’adeguamento:

  • impianti da 100 kW a 500 kW ( fino a 7.500 euro)
  • impianti da 500 kW a 1 MW (fino a 10.000 euro)
  • impianti maggiori di 1 MW (non previsto contributo, ma adeguamento obbligatorio.)

 

Attenzione! I contributi per l’installazione del CCI  sono disponibili fino a dicembre 2026 e all’esaurimento dei fondi.

PACCHETTO CCI + Check impianto Completo

Compila il form per il CCI per il fotovoltaico e avrai incluso nell’intervento un check up completo e gratuito del tuo impianto!

PACCHETTO CCI + Check impianto Completo
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Domande frequenti sull'adeguamento del CCI

Cos’è il Controllo Centrale di Impianto (CCI) fotovoltaico?

Il Controllo Centrale di Impianto (CCI) è un dispositivo elettronico installato negli impianti fotovoltaici che consente il monitoraggio e il controllo remoto in tempo reale da parte del gestore di rete, come Terna o e-distribuzione. Il suo scopo principale è garantire che l’energia prodotta sia compatibile con le esigenze della rete elettrica nazionale, migliorando stabilità, sicurezza ed efficienza.

Il CCI rende l’impianto fotovoltaico un sistema attivo e controllabile, non più solo un produttore passivo di energia. In particolare permette di:

 

  • regolare la produzione per il bilanciamento della rete elettrica
  • evitare sovratensioni nei momenti di alta produzione
  • garantire continuità e qualità del servizio elettrico
  • abilitare la partecipazione ai servizi di rete richiesti da Terna

 

Sì, il CCI è richiesto dalle normative italiane per impianti di media e alta potenza.

Deve rispettare standard come:

 

  • CEI 0-16
  • delibere ARERA
  • requisiti tecnici di Terna ed e-distribuzione
  • Impianti ≥ 1 MW: L’obbligo è già in vigore (introdotto inizialmente con la Delibera 540/2021/R/eel).
  • Impianti ≥ 100 kW: La nuova Delibera 385/2025/R/EEL ha esteso l’obbligo a tutti gli impianti di potenza pari o superiore a 100 kW.
  • Nuovi Impianti: Per le nuove connessioni in MT, l’installazione del CCI e l’attivazione delle funzioni di limitazione potenza sono obbligatorie sin dal momento dell’allaccio. 

 

Funzioni Obbligatorie del CCI

Il dispositivo deve rispettare la Norma CEI 0-16 e permettere al distributore (DSO) di: 

  • Monitorare l’impianto in tempo reale (osservabilità).
  • Modulare o limitare la potenza attiva immessa in rete su comando esterno per garantire la sicurezza del sistema. 

Con la crescita delle energie rinnovabili in Italia, la rete elettrica ha bisogno di impianti più intelligenti e coordinati.

Il CCI è fondamentale perché:

 

  • integra il fotovoltaico nella smart grid
  • supporta modelli energetici innovativi come:
    • comunità energetiche rinnovabili (CER)
    • autoconsumo avanzato
  • prepara l’impianto alle evoluzioni future del mercato elettrico

L’adeguamento degli impianti esistenti prevede incentivi a fondo perduto che diminuiscono nel tempo per chi interviene tempestivamente. Scadenza finale: Il termine ultimo per l’adeguamento è stato recentemente prorogato al 31 marzo 2028 (precedentemente marzo 2027).

 

Contributi (per impianti 100 kW – 1 MW):

    • 10.000 € (100% del contributo base) per comunicazioni di avvenuto adeguamento entro il 28 febbraio 2026 (per soglia 500kW-1MW) o 31 marzo 2026 (per 100kW-500kW).
    • 7.500 € (75%) per adeguamenti effettuati nei mesi immediatamente successivi (fino a giugno/luglio 2026).
    • Il contributo cala progressivamente fino al 25% per chi si adegua tra fine 2026 e inizio 2027. 

Il mancato adeguamento entro i termini stabiliti può comportare:

  • Sospensione degli incentivi erogati dal GSE.
  • Limitazioni operative forzate dell’impianto.
  • Penalità economiche sulla valorizzazione dell’energia immessa in rete